Coronavirus – Da San Giorgio di Gioiosa Marea l’aperitivo social

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Ai tempi del coronavirus. Come fare senza aperitivo?
È un periodo duro, per tutti. Non solo duro… ma preoccupante.
È una guerra, una guerra fredda e ciò che si desidera é vincerla. Per vincerla bisogna utilizzare dei dettami prestabiliti. Regole se vogliamo meglio indicare il concetto. Ci sono regole ferree, ma gli umani, spesso, sono dediti alla trasgressione. Le regole non piacciono…ma in questo preciso momento, le regole sono la salvaguardia…, la salvezza.
I giovani non vogliono stare in casa. Tanti non hanno compreso la gravità, non hanno compreso che se tutti andiamo nella stessa direzione, il problema si affievolisce notevolmente e pian piano scompare. Questo messaggio non ha reso perché hanno continuato ad esser presenti nella movida…proprio per incontrarsi,
creando problemi granché seri.

…non tutti però sono disobbedienti.
Lo dimostra un giovane siciliano, di San Giorgio di Gioiosa Marea, proprietario di un noto locale, Simone Ceraolo, il quale non solo si attiene alle regole, chiude il suo pub e si chiude in casa, come da richiesta, ma non si arrende; non approva la superficialità dei suoi coetanei e suggerisce l’ aperitivo casalingo in compagnia.
Ma non uno vicino all’altro, ognuno a casa propria. E come fa? Beve l’ aperitivo con quattro amici per sera” utilizzando lo smartphone e le video chiamate.
Con queste fa public relations, incontra, dialoga anche del coronavirus e rimane comodamente a casa, lontano da ogni pericolo. Questo suggerimento è stato accolto dai tanti a cui ha proposto…diventando un ottimo metodo che ha allontanato la noia, la voglia di uscire e ha dato vita ad una forma di comunicazione efficace.
La diffusione potrebbe diventare virale, come il virus…ed essere un modo per allontanarlo.
Proviamoci tutti.

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