Gioiosa Marea – Chiude il Centro Comunale di Raccolta differenziata

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Chiude il Centro di Raccolta differenziata, il cosiddetto Ecopunti, tanto utilizzato dalla Comunità tutta e svolto dalla ditta in maniera egregia.
Certo appare strano che un paesino, generalmente considerato all’avanguardia, ed anche in questo lo è stato, debba fare un passo indietro, quando si apprende invece che qualche paese viciniore addirittura prova ad adottare lo stesso sistema di raccolta senza problemi di sorta; perlomeno così ci è dato capire.
Sembra strano che non si riesca a trovare una soluzione permanente per quello che è stato definito da tutti un ottimo servizio.

Perché modificare un servizio che funziona molto bene?
Al di là della cortesia e della disponibilità della ditta Lemac S.r.l., ciò che mi preme far rilevare è, oltre alla perdita di incentivi a seguito dell’annunciata chiusura, in termini monetari di cui i cittadini usufruivano, è stata l’assoluta mancanza di informazione da parte dell’Amministrazione.
Gioiosa è stata tra le prime Comunità ad utilizzare questo sistema innovativo di raccolta e per noi gioiosani questo era motivo di orgoglio.

Sappiamo che la ditta Lemac S.r.l., ditta locale, pur avendo espletato un ottimo lavoro, con un tasso di gradimento oltremodo alto, ha subito la scelta dell’Amministrazione, per noi cittadini incomprensibile.
Credo che i cittadini, abbiano il diritto di conoscere le motivazioni di questa scelta, che riguarda un servizio fondamentale per la Comunità, che se ne assume gli oneri e sopporta le conseguenze delle possibili inefficienze di un nuovo servizio.

Sarebbe opportuno che l’Amministrazione facesse conoscere ai Cittadini quali sono le motivazioni che hanno indotto alla soppressione del particolare servizio e se lo stesso può essere ripristinato, anche alla luce dei vari licenziamenti che la ditta è costretta a fare; nel contempo sarebbe corretto che la cittadinanza venisse informata sulle modalità di un eventuale nuovo servizio e soprattutto se lo stesso comporterà maggiori oneri per l’utenza.
Il sapere poi che sette unità devono obbligatoriamente lasciare il posto di lavoro, e che la Ditta in questione potrà tenerli solo sino alla fine di gennaio, preoccupa non poco visto lo stato occupazionale in cui versa Gioiosa Marea.

Giuliana Scaffidi

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