I rifiuti: un problema da affrontare insieme – Il Comune di Gioiosa Marea partecipa al bando di comunicazione locale Anci-Conai 2018

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Piano di comunicazione ambientale: pacchetto scuola
I rifiuti: un problema da affrontare insieme per la salvaguardia del nostro futuro ed una risorsa per il nostro presente
Il Comune di Gioiosa Marea ha partecipato al Bando, predisposto dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dal Consorzio Nazionale Imballaggi, relativo alla promozione di una specifica comunicazione ed informazione ambientale, rivolta agli alunni delle Scuole primarie e secondarie dell’Istituto comprensivo “Anna Rita Sidoti”, in merito alla corretta gestione dei rifiuti urbani.
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In particolare, negli incontri che si sono svolti nelle varie classi, si è parlato della raccolta differenziata degli scarti organici e di quelli secchi riciclabili quali la carta, plastica, vetro ed alluminio, dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e di altri rifiuti urbani pericolosi che si producono nelle nostre case come le pile esauste. Si è spiegato loro che la modalità più efficiente ed efficace per una buona raccolta è il sistema Porta a Porta, dopo avere separato correttamente le varie frazioni merceologiche a livello di utenze domestiche e non domestiche, così da avviare a riciclo questi materiali per realizzare nuovi prodotti, senza consumare materie prime quali petrolio, cellulosa, sabbia silicea, bauxite.

L’importanza del riciclo dei rifiuti sta nel fatto che si riduce l’inquinamento ambientale, si risparmiano risorse naturali limitate e già sovrasfruttate e si ottengono benefici economici legati al minor consumo di combustibili fossili, causa del riscaldamento globale e del conseguente cambiamento climatico. Sono state descritte le diverse metodologie e gli impianti di riciclaggio che permettono il recupero di materia necessaria alla costruzione di nuovi oggetti, così da chiudere il ciclo produttivo nell’ottica dell’economia circolare.
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Per quanto riguarda l’umido organico si è consigliato di fare il compostaggio domestico, quello di prossimità ed in ultimo quello industriale, trattamenti che permettono di ottenere fertilizzante da utilizzare in agricoltura al posto di quello chimico, così da chiudere il cerchio anche in questo caso, restituendo alla terra ciò che abbiamo preso in precedenza. Dopo aver illustrato il ciclo integrato dei rifiuti, si è posta l’attenzione sul fatto che bisogna diminuire la loro produzione a monte, attraverso la prevenzione ed il riutilizzo dei beni di consumo fino al termine del tempo di vita utile. Infine si è raccomandato di non abbandonare i rifiuti nell’ambiente, sia urbano che naturale, perché qualsiasi oggetto piccolo o grande che sia crea degrado, inquina il suolo, le acque e l’aria, permane in natura più o meno a lungo a seconda dei tempi di decomposizione dei singoli materiali e prima o poi va a finire nel più grande corpo recettore dei nostri scarti solidi e liquidi, il mare, con tutte le problematiche che ne conseguono.

L’Assessore, Giovanni Princiotta – …in questo momento i dati che abbiamo sulla raccolta differenziata, ad aprile , sono dati per noi soddisfacenti, abbiamo superato   il 33% della di raccolta differenziata  ma dobbiamo raggiungere il minimo di legge che è del 65% . –

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