Riaperta, dopo 13 mesi, la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” a Gioiosa Marea

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Gioiosa Marea 14 aprile 2017

Questa mattina , intorno alle 12.30, alla presenza dell’Amministrazione Comunale e dell’Ing. Barbara Di Franco responsabile dell’ANAS Sicilia Orientale, è stata riaperta al traffico, a doppio senso di marcia, la strada in località Capo Skino chiusa per gli interventi di messa in sicurezza, interventi che rientrano nel piano Anas #bastastradeabbandonate che ha avuto inizio la scorsa estate, ha comportato un investimento complessivo pari a 1 milione e 300 mila euro.

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La strada statale 113 “Settentrionale Sicula” era chiusa dal 25 marzo 2016 nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900, ( località Capo Skino ) , in seguito a un evento franoso avvenuto al km 87,650.
L’ANAS: “ I lavori hanno previsto la realizzazione di opere finalizzate al consolidamento del costone roccioso interessato dalla frana, nonché alla mitigazione del rischio di ulteriori dissesti.


In una prima fase, previa frantumazione controllata, è stato asportato il materiale roccioso potenzialmente in distacco. Sono stati poi realizzati il rivestimento del fronte roccioso in calcestruzzo spruzzato fibrorinforzato ed una serie di drenaggi. Si è proceduto quindi alla realizzazione di una paratia provvisoria di micropali, ancorata alla roccia retrostante mediante tiranti con armatura in barre di acciaio ad alta resistenza.
Ulteriore intervento a monte della sede stradale è stato la realizzazione del contenimento della parte inferiore del fronte roccioso mediante pareti in

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calcestruzzo armato tirantate e la messa in opera di un sistema di drenaggio. Ai fini della manutenzione ambientale, la superficie esterna di tali pareti è stata trattata con pigmentazione che riprende la tonalità della roccia presente sul posto.
È stato eseguito, inoltre, il ripristino della sovrastruttura stradale danneggiata.
Infine, il deterioramento di una condotta idrica, di cui si è resa necessaria la sostituzione, ha comportato il consolidamento della parete rocciosa anche a valle della sede stradale.
Tale ulteriore intervento ha previsto la realizzazione di un cordolo in calcestruzzo armato tirantato alla base delle murature di sostegno, al fine di dare un solido piano d’appoggio alle nuove opere.”

Nino Mirabile

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