Presentato , al Circolo Roma, il libro della giornalista-scrittrice Dina Lauricella, Il Codice del Disonore

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Negli ultimi anni stiamo assistendo a una sorta di crescente emancipazione femminile nei confronti della malavita organizzata. Donne che hanno pagato con la vita la propria ribellione: se vogliamo, possiamo pure parlare di una sotto forma di femminicidio. Uno degli ultimi simboli di questo straziante elenco è la povera Lea Garofalo. Ma non solo la Calabria ha pagato un duro prezzo. Anche la regione che ci ospita, la Sicilia, ha dato il suo tributo: basti citare, e andiamo indietro di quasi tre decenni, la povera Rita Atria.
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Cosa è cambiato negli anni nel mondo della malavita organizzata, secondo lei, chi ha portato a questo cambiamento di atteggiamento da parte delle donne?
Dina Lauricella: “ oggi stiamo assistendo a una cosa pazzesca, le nuove generazioni tramite uno strumento che noi spesso condanniamo, si sono trovate a sperimentare e vivere una realtà prima completamente ignorata, queste donne scoprono un’altra vita, un’altra realtà, scoprono l’amore, questo strumento tecnologico è proprio lo smatphone capace di interagire, tramite le app social, con culture e mondi diversi.”
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La società civile sta cambiando e reagendo e si ha la sensazione è che vi sia un moto di ribellione non solo di circostanza. Pensiamo all’omicidio del povero Fabrizio Pioli, l’elettrauto di Gioia Tauro ucciso SOLO perché innamorato di una ragazza sposata più giovane di lui, con un figlio e in procinto di separarsi, ma facente parte di un potente clan ndranghetista della zona. Delitto d’onore. A cui la ragazza, Simona Napoli, si è ribellata, accusando i suoi familiari, poi arrestati i quali, a seguito del processo, hanno consentito il ritrovamento (dopo un anno esatto) del corpo del povero Fabrizio. A seguito di quel tragico evento, consapevoli fin da subito della fine che aveva fatto il povero Fabrizio, molti furono gli onesti cittadini che manifestavano a più riprese con la T-Shirt con su la scritta IO SONO FABRIZIO. Manifestazioni non solo di circostanza.
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La sensazione che si ha, appunto, è che un po’ nella società civile l’atteggiamento della gente stia cambiando e, piano piano, stia un po’ non dico crollando ma lentamente sgretolando quel muro di omertà che non consentiva moti di ribellione. È fondata questa sensazione?
La presentazione del libro di Dina Lauricella da parte della moderatrice dott.ssa Giuliana Scaffidi è stata preceduta dai saluti istituzionali del Sindaco Dott. Ignazio Spanò e dall’Assessore alla Pubblica Istrizione, Dott.ssa Giusi La Galia.

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