Circolo Roma di Gioiosa Marea – Convegno sulla donazione degli organi : “Pina Pintabona e il suo ultimo gesto d’ amore”

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Pina era nata per donare la propria bontà senza chiedere nulla per se. Non risparmiata mai una parola o un gesto che potesse portare sollievo a qualcuno. Lo ha fatto finanche in punto di morte, chiedendo al suo adorato marito, di donare i propri organi a chi ne avesse necessità. Forse un sesto senso la invitava a fare questo ” testamento umano”. Lei che era dedita a Dio, vicina ai sofferenti, regala Amore nel compimento del suo gesto.
Intenso è stato il convegno che si è svolto ieri, 14 dicembre a Gioiosa Marea, presso il Circolo Roma, sulla donazione degli organi, in memoria di Pina Pintabona.
Una platea attenta ed interessata ha ascoltato i relatori e i testimoni, momento di grande trepidazione interiore.
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Il Convegno voluto fortemente dalla dott.ssa Giuliana Scaffidi, presidente dell’ Associazione Onlus ” Uno spiraglio di gioia” attenta a tutte le problematiche sociali, da un decennio a questa parte si occupa degli ultimi e dei vari disagi esistenti nella comunità gioiosana. Pina era una di loro. Era un membro dell’ Associazione e partecipava attivamente a tutte le iniziative che l’ Associazione intraprenderà. L’ ultima, due giorni prima che succedesse il terribile accadimento, partecipò alla manifestazione su Bibbiano, a sostegno di tante aĺtre iniziative.
Tanti i relatori e tanta commozione in sala. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco, dottor Ignazio Spano’, la dottor essa Scaffidi fa gli onori di casa ed apre i lavori con una dissertazione che spiega le motivazioni del tema e come giornate come queste, che sono di imponente sensibilizzazione siano importanti, siano fondamentali per capire è sfatare i miti del pregiudizio e dell’ ignoranza, che ci fa entrare in un vortice inadeguato. Per che donare si può e si deve, sparando i miti delle ” tratte degli organi”. Queste paure limitano il percorso dell’ Amore, che tanto può dare.
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La dottoressa Bruna Piazza, Responsabile del Centro Territoriale Trapianti, la quale, a fronte della sua esperienza, molto, molto umana, invita ad abbassare la soglia della paura, che miete inganno.
Il dottor Francesco Pugliatti, Referente Provinciale per i Trapianti di Organi Policlinico di Messina. Il dottor Pugliatti è colui che vive quotidianamente questa realtà. Ampia la sua relazione che tocca i punti salienti della donazione e quanto questa informazione venga fatta.
La dottoressa Giusy La Galia, in doppia veste, di medico e di Assessore alla Sanità parla del percorso gìa avviato e di come l’ Amministrazione si può fare portavoce.
Le testimonianze ovviamente, sono state quelle più attese e ascoltate con attenzione.
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Il dottor Massimo Busco ci racconta di se e della moglie, Rossella Rampulla, deceduta 10 anni fa, la quale, su volontà espressa ha donato i propri organi e la giornata di ieri, nel convegno mattutino a lei dedicata, con le scuole del territorio di Patti, si è discusso del suo grande gesto, informando gli innumerevoli studenti presenti.
Il convegno, organizzato in collaborazione con l’ Aido, e con l’ Associazione Leucemia, presieduta dal dottor Cono Galipo’ a cui vanno i ringraziamenti.
A sua volta il dottor Busco, a cui erano insorte patologie cardiologiche, riceve in dono il cuore, che ha rimesso in vita un uomo a cui la speranza sembrava affievolire sempre di più. Ed è con grande speranza che fa il proprio intervento.
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Marilena Mangano, sorella di Lorena Mangano, morta di un gravissimo incidente, tre anni fa, a Messina, all’ altezza del torrente Trapani. Momenti di dolore e commozione aleggiano fra i presenti.
Letizia Puglisi, mamma di Sara, racconta la sua esperienza. Sara a tre anni, scopre di avere bisogno di un trapianto e l’ odissea si conclude il giorno del suo compleanno, quando una telefonata, che annuncia la possibilità, cambia la vita della bimba e della famiglia, sempre sottoposta a controlli di routine che dicono essere tutto riuscito. Sara oggi ha 15 anni.
Ne è nata una Associazione a Messina, che da sollievo ai tanti che vivono il viaggio della speranza.

Davvero toccante tutto. I figli della dolce Pina comunicano che le persone che hanno beneficiato degli organi della madre sono fra Palermo e Catania. Magari sapranno a breve chi sono e potranno così continuare a vedere il mondo pulito di Pina, attraverso i suoi occhi.
Questi momenti, ricolmi di sensibilità e amore, servono a Unire l’ Umanità che necessita di atti d’ Amore. Come questo.

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