Gioiosa Marea – Circolo Roma – Leonardo da Vinci, il rivoluzionario Genio del Rinascimento

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Il Circolo Roma di Gioiosa Marea ha celabrato, domenica 6 ottobre, il 500° anniversario dalla scomparsa del grande genio Leonardo da Vinci.
Presentato dal Prof. Marcello Natoli, il convegno sulla figura del genio di Leonardo ha visto al tavolo dei relatori :
Prof.ssa Valentina Certo, laureata in Beni Culturali, indirizzo storico artistico, è docente presso LUMSA ( Libera Università Maria SS. Assunta di Storia dell’Arte con sede a Palermo ), si occupa di didattica scrittura e divulgazione artistica.
Prof. Ettore Salpietro laureato in Ingegneria Nucleare all’università di Palermo.
Ha lavorato presso il CNEN (Comitato Nazionale Energia Nucleare . Ha insegnato in corsi di specializzazione all’Università di Helsinki, Padova e Reggio Calabria.
E’ autore di più di 100 pubblicazione su riviste scientifiche internazionali.
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Avv. Andrea Pruiti Ciarello , si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Messina.
Appassionato di astronomia , nel 1997 fonda il Gruppo Astrofoli dei Nebrodi.
Fa parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, membro del Consiglio di Amministrazione Luigi Einaudi, per Studi di Politica, Economia e Storia ONLUS di Roma.
Il dott. Maurizio Adamo ha coordinato i lavori del convegno ricordando Leonardo in quel momento storico-culturale che fu il rinascimento.
Tre importanti aspetti sono stati trattati dai relatori riguardo il Genio di Leonardo, l’aspetto artistico , quello scientifico , e quello filosofico-esistenziale.

La prof.ssa Valentina Certo ci racconta il Leonardo pittore e la sua tecnica del dipingere , allora rivoluzionaria , tecnica che si evince pienamente nella suo ritratto di Monnalisa, è la “prospettiva aerea” infatti, ci fa notare la prof.ssa Certo – .. guardando il paesaggio c’è lo sfumato, lo sfumato degli occhi, nelle labbra, il ritratto, un ritratto nuovo con il corpo girato di tre quarti mentre il viso è frontale e in più, allo sfondo, c’è tutta la progettazione di Leonardo, dietro ci sono ponti, strade, c’è tutta una progettazione architettonica-urbanistica, lo studio dell’abbigliamento e lo studio delle trasparenze.-
Il Prof. Ettore Salpietro affronta alcuni momenti di studio del corpo umano di Leonardo tra questi studi anche quello del modo con cui il feto si posiziona correttamente nell’utero. Per la prima volta, l’utero appare con un sola cavità, contrariamente a quanto fino ad allora si pensava, secondo cui l’organo aveva due cavità.
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Di Leonardo uomo , delle sue delusioni e delle suo riscatto.
Un periodo di delusione quello che Leonardo passò a Firenze a causa del suo scontro con la società fiorentina perché, sotto il profilo culturale , in quel periodo, c’era l’Accademia Neoplatonica nella quale partecipavano Lorenzo il Magnifico, Pico della Mirandola, filosofi che hanno riscritto le pagine della cultura europea.
Leonardo non conosceva il latino quindi, non potendo far parte dell’Accademia,  non poté essere iniziato.
Allora le scienze si intrecciavano con l’esoterismo quindi lo scienziato era colui che arrivava ad uno stato di conoscenza non solo dal punto di vista empirico ma anche con l’impeto dell’anima.
L’Avv. Pruiti – Leonardo possiamo considerarlo un auto-iniziato, questo è dovuto alla sua grande intelligenza nell’osservare la natura. Il Genio da Vinci non si scoraggiò mai , è l’uomo che sbaglia ma è anche l’uomo che trova la forza dentro se stesso per riabilitarsi e di provare ancora –
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«Fu tanto raro e universale, che dalla natura per suo miracolo esser produtto dire si puote: la quale non solo della bellezza del corpo, che molto bene gli concedette, volse dotarlo, ma di molte rare virtù volse anchora farlo maestro. Assai valse in matematica et in prospettiva non meno, et operò di scultura, et in disegno passò di gran lunga tutti li altri. Hebbe bellissime inventioni, ma non colorì molte cose, perché si dice mai a sé medesimo avere satisfatto, et però sono tante rare le opere sue. Fu nel parlare eloquentissimo et raro sonatore di lira […] et fu valentissimo in tirari et in edifizi d’acque, et altri ghiribizzi, né mai co l’animo suo si quietava, ma sempre con l’ingegno fabricava cose nuove.»
(Anonimo Gaddiano , 1542)

Nino Mirabile

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