Castell’Umberto – “Paese nostro 1”, un docufilm collettivo sull’Italia dell’accoglienza

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Domenica 14 luglio, a partire dalle ore 19.00, presso la Casa Parrocchiale ( ex istituto delle suore) di Castell’Umberto (ME), in occasione del secondo “compleanno” del COORDINAMENTO SENZA FRONTIERE, verrà proiettato “Paese nostro 1” (ZaLab produzioni), un docufilm collettivo sull’Italia dell’accoglienza diffusa rappresentata dal sistema SPRAR, oggi in fase di cambiamento (e parziale smantellamento) nonostante i buoni risultati raggiunti dal progetto negli anni.

A partire dal film e attraverso una serie di testimonianze eterogenee si svolgerà, quindi, un momento di riflessione sui temi delle migrazioni e dell’accoglienza, sottolineando le diverse modalità dell’accogliere che, prima ancora che un dovere istituzionale, rimane un atto di comune umanità.
Alla riflessione si affiancheranno momenti di spensierata condivisione. INGRESSO LIBERO.
Email: coordinamentosenzafrontiere@gmail.com,
Pagina facebook: https://www.facebook.com/coordinamentosenzafrontiere/

“PAESE NOSTRO. Il film che avremmo voluto mostrarvi”
In Italia esiste un mondo che sta aiutando la crescita del Paese, è quello degli operatori e mediatori dei progetti di accoglienza della rete SPRAR, un sistema pubblico basato sulla sinergia tra Comuni, Ministero degli Interni e associazioni. ZaLab ha voluto raccontare questo mondo, seguendo le vite, i pensieri, i sogni, le fatiche di chi ogni giorno lavora nella costruzione di un futuro complesso e necessario.
L’idea è stata proposta nel 2016 ad un bando del fondo FAMI gestito dal Ministero degli Interni. Il bando è stato vinto e il film è stato fatto. Poi però non è mai uscito, perché il Ministero, proprietario dei diritti del film, l’ha chiuso in un cassetto. Sia con Marco Minniti Ministro, sia ora con Matteo Salvini.
Ci sembra un grande errore tenere nascosto il racconto di questa Italia, ancora più oggi che sta subendo misure e voci di isolamento e segregazione.
ZaLab avrebbe voluto che Paese Nostro fosse mostrato sin dalla sua finalizzazione, a inizi 2017. Non è stato possibile. Ancora oggi non potremmo farlo, invece lo mostriamo.
Mettiamo gratuitamente a disposizione di tutti il film che qualcuno vorrebbe non farvi vedere.

Il Coordinamento Senza Frontiere, nato spontaneamente nel luglio del 2017 in seguito all’arrivo di un gruppo di persone migranti nella zona di Castell’Umberto (ME), costruisce ogni giorno un percorso quotidiano fatto di piccole azioni condivise attraverso le quali ognuno può mettere a disposizione dell’altro quello che sa e sa fare con l’obiettivo comune di dare, a questi ragazzi, la possibilità di potersi integrare ritrovando la dignità per sentirsi ancora capaci di camminare con le loro forze. Accanto a ciò, si occupa di dare voce all’esperienza maturata, di fare rete con altre realtà affini sul territorio e di promuovere una visione delle migrazioni basata sulla difesa dei diritti e sull’integrazione.

ZaLab è un’associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali, costituito da un collettivo di sei filmmakers e operatori sociali: Michele Aiello, Matteo Calore, Davide Crudetti, Stefano Collizzolli, Andrea Segre, Sara Zavarise. ZaLab propone laboratori di video partecipativo e produce documentari.
Il video partecipativo è l’officina delle storie. I laboratori di ZaLab si rivolgono a chi vive al margine e normalmente non si esprime con il video, ma che grazie al percorso laboratoriale può diventare autore di racconti inediti sulla realtà.
Il documentario è il racconto della realtà. I documentari di ZaLab possono nascere da un laboratorio o dalle scelte individuali degli autori. Trasformano vite dimenticate in racconti per il cinema e la televisione.

Dal 2006 ad oggi ZaLab ha prodotto e distribuito in sala e televisione film documentari pluripremiati a livello internazionale, tra cui: Limbo di Matteo Calore e Gustav Hofer, Il pane a Vita di Stefano Collizzolli, Mare Chiuso di Andrea Segre e Stefano Liberti, Il sangue verde di Andrea Segre, I nostri anni migliori di Stefano Collizzolli e Matteo Calore, Come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Dagmawi Yimer.

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