Caltanissetta – Recuperate al fisco le ricchezze accumulate con lo sfruttamento della prostituzione

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Caltanissetta, 22.02.2018
La Guardia di Finanza di Caltanissetta aggredisce i redditi degli sfruttatori di esseri umani.
La guardia di finanza di Caltanissetta recupera al fisco le ricchezze accumulate con lo sfruttamento ed il favoreggiamento della prostituzione, tassando i proventi illeciti emersi dalle indagini che avevano portato lo scorso mese di novembre, all’arresto di un italiano e di una donna sudamericana.

Proprio dalle risultanze delle indagini, che si erano incentrate anche sull’analisi dei flussi di denaro movimentati dai dominus dell’organizzazione, si è potuti arrivare a quantificare e sottoporre a tassazione il giro d’affari realizzato. Circa 150.000 euro i proventi accumulati o di cui i soggetti hanno avuto disponibilità, tra cui rileva anche l’acquisto di un immobile a Caltanissetta nel centro storico.



Proventi che come stabilisce la norma, costituiscono per il soggetto che li ha conseguiti, reddito imponibile, facendo sorgere a suo carico i connessi obblighi contabili nonché quelli dichiarativi, con un’unica deroga possibile, qualora il contribuente di tale ricchezza, ne sia stato spossessato a seguito di un provvedimento di sequestro o confisca, sempreché l’esecuzione della misura ablatoria sia intervenuta nello stesso periodo d’imposta in cui è maturato il possesso delle somme. 2 l’aggressione, anche sul piano fiscale, dell’impresa criminale, per la Guardia di Finanza costituisce un obiettivo di carattere strategico, proprio in ragione della sua prioritaria funzione di polizia economico-finanziaria, oltre che di polizia giudiziaria a competenza generale.

Il corpo, muovendo da un patrimonio di competenze e capacità maturate sia nelle investigazioni di polizia economico-finanziaria sia nelle indagini di matrice penale, rappresenta, pertanto, un imprescindibile presidio contro l’accumulo di ricchezze di origine illecita e la diffusione di manifestazioni di doppia economia. Infatti proprio in tale ambito, nel nuovo “manuale operativo in materia di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali”, diramato ai reparti dal comando generale della Guardia di Finanza, lo scorso il 4 dicembre, sono state fornite ai reparti puntuali indicazioni operative.

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