L’Ottava di Pasqua e l’Esodo da Gioiosa Guardia, un ricordo ancora vivo che si perpetua nella devozione e nella storia

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Gioiosa Marea 25 aprile 2017
Continua, in perpetua devozione, il ricordo dell’esodo della gente di Gioiosa Guardia avvenuto 220 anni fa proprio l’ottavo giorno dopo Pasqua.
Verso la fine del settecento la gente di Gioiosa Guardia , dopo varie accadimenti , carestie, scomuniche, terremoti, che colpirono l’abitato del monte Meliuso, si trasferisce a Ciappe di Tono ed è qui , nella Chiesa Madre dell’auttuale Gioiosa Marea, venne portata la statua di San Nicola.
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Ancor oggi la statua del Patrono San Nicola si porta a spalla per le vie del paese fino a Zappardino dove la statua viene rivolta in direzione delle vecchie mura di Gioiosa Guardia lì sul Monte Meliuso come a proteggerne ancora l’abitato.

Quest’anno l’A.F.EI.P,  in collaborazione con i Rangers International di Gioiosa Marea e con l’Associazione Pane e Gelsomini ha voluto ricordare l’Esodo ripercorrendo e ricordando l’evento organizzando una ricostruzione storia ed in abiti del tempo.

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E’ stato , ancora con noi, ieri pomeriggio, Mons. Guglielmo Giombanco Vescovo di Patti per celebrare la Messa in occasione dell’Ottava di Pasqua , un’ occasione ancora una volta, per farci sentire la sua vicinanza di Amico e Pastore della Chiesa.

Nino Mirabile


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