Gioiosa Marea: Studenti degli Istituti Comprensivi di Gioiosa Marea e Brolo, immersi nell’essenza dei valori della Costituzione

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20160422_112955Nel 71° anniversario della Liberazione , gli Istituti Comprensivi di Gioiosa Marea e di Brolo in collaborazione con l’ A.N.P.I (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ) si sono dati appuntamento a Gioiosa Marea per parlare dei valori della Resistenza e dell’importanza che questa ha avuto nella scrittura della Carta Costituzionale.
Un discorso che ha attenzionato l’importanza della libertà, fondamento della Nostra Costituzione , nella sua più ampia accezione e come concreto modus vivendi di democrazia.
Teodoro Lamonica , Responsabile Provinciale ANPI,  introduce il dibattito con la premessa storica della resistenza e dei valori trasmessi alle nuove generazioni.
Prosegue il Dott. Spinella: “ dopo tutti questi anni non è facile trasmettere tutte queste 20160422_113704_LLSesperienza storiche alle nuove generazioni , noi abbiamo avuto il privilegio di ascoltare i nostri nonni e ciò che hanno vissuto, quindi, quanto sia importante della libertà. Oggi  i nuovi partigiani che combattono sul campo le ingiustizie valorizzando il concetto di libertà e di democrazia sono le forze dell’ordine, i magistrati, e i docenti”.
Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Gioiosa Marea, Dott. Leon Zingales, interviene ammonendo la superficialità di pensare che le libertà e la democrazia siano dei concetti scontati, ma non è così, si rischia di allentare l’attenzione e finire per essere sopraffatti dall’olocausto delle guerre e delle ingiustizie.
Nessuna retorica, nessuna lezione, soltanto un’ esposizione sul tema dei valori della Resistenza e dell’aspetto vitale della Carta Costituzionale, un discorso dove le parole sono dettate dall’anima e non dallo sterile nozionismo didattico.
20160422_113313Questo è quanto, semplicemente,il Prof. Vincenzo Moretti, dirigente della Fondazione Di Vittorio, ha voluto trasmettere ai ragazzi dell’Auditorium e , citando Piero Calamandrei , giurista e componente della Commissione per la Costituzione nel 1947, sottolinea quanto la Carta Costituzionale abbia una vita propria e che non è soltanto un oggetto : “ Cari ragazzi , la Costituzione è un pezzo di carta, e se lo lasci cadere per terra cade come qualunque oggetto, per farne la Costituzione bisogna trattarlo come una cosa viva e quindi renderla viva attraverso i propri comportamenti  ”.

Grazie Vincenzo, grazie Teodoro, grazie Leon, grazie Eduardo
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