Gioiosa Marea – Al Circolo Roma una disamina storica per i 100 anni della Grande Guerra

maurizio

Senza nome

4 novembre 1918. Cento anni fa terminava la Prima Guerra mondiale. Nei giorni immediatamente precedenti si era combattuta la decisiva battaglia di Vittorio Veneto (o «terza battaglia del Piave»). Il giorno 3 i primi soldati italiani entravano in Trento, uno dei simboli del conflitto assieme a Trieste, al Piave, a Caporetto, all’altopiano di

Asiago, al Grappa… Una battaglia che costò ancora oltre 35.000 perdite italiane e 90.000 austroungariche e la cattura da parte degli italiani di quasi mezzo milione di «nemici». I numeri totali, difficili da decifrare come sempre in eventi di tale portata, conteggiano circa 17 milioni di morti (fra militari e civili) e quasi altrettanti di feriti fra le truppe. “
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Una disamina sulla Grande Guerra, eventi storici che portarono l’Italia al primo conflitto mondiale.
Giorgio Rochat: “Una guerra che non si può spiegare ma solo raccontare”
Il dott. Maurizio Adamo fa un’analisi storica che potrebbe sembrare non patriottica perché vista un po diversamente da ciò che i libri di storia riportavano nella cultura scolastica fino a qualche anno fa.
“Una inutile strage – Un evento che ha stravolto la storia italiana ed europea – Cento anni bastano per poter esaminare obiettivamente le vicende storiche ? “

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Benedetto XV la definì “l’inutile strage” mentre secondo altri la Grande Guerra rappresentò l’atto finale del Risorgimento italiano e il compimento del processo di unità nazionale.
Sulla storia e sull’ideologia che portò alla Grande Guerra e alle sue conseguenze, hanno dato il loro esaustivo contributo i professori Dario Caroniti, Antonio Matasso e Caterina Resta.
Durante il convegno è stata consegnata, dal Sindaco di Gioiosa Marea, dott. Ignazio Spanò, al Colonnello Alessandro Canfora, una targa di riconoscimento per l’impegno profuso nel corso degli anni di commemorazione ai caduti di guerra.

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