Il Prof. Giuseppe Restifo pubblica, su una rivista internazionale, un articolo su Gioiosa Guardia

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Le relazioni della professoressa Semboloni e del professor Mollica sono il primo lavoro di contesto per il progetto: ‘La microstoria tra Eolie e la costa settentrionale siciliana. Il caso: migrazione interna da un feudo del Vescovo di Patti alle Eolie nella prima metà del Settecento. Caratterizzazione del flusso migratorio locale’.

La migrazione locale nell’area eoliana nella prima metà del Settecento é inserita in un complesso momento congiunturale che vede le grandi potenze moderne ristrutturarsi in un assetto geopolitico mondiale. La descrizione degli eventi permette la costruzione di un sistema di riferimento per comprendere fenomeni di vita quotidiana che sorgono da fattori esogeni che hanno condizionato il divenire della esperienza storica eoliana.

A livello temporale, a seguito alla guerra di successione Spagnola, si compie il trattato di Utrecht, che segna il riassetto degli imperi europei. Il territorio in esame cambia giurisdizione: dal 1713 al 1720 la dinastia dei Savoia ottiene la corona del Regno di Sicilia, comprese le Isole Eolie. Sul piano formale dell’organizzazione di governo, il cambiamento di monarchia porta all’applicazione di nuove regole.  Parallelo è nel mentre il confronto tra monarchia spagnola e papato sulla supremazia dell’autorità legittima.  Lipari è scenario di tale conflitto con una famosa controversia.

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In questo contesto, si inserisce il lento abbandono di quella che fu il centro di Gioiosa Guardia, baronia del vescovo di Patti, e le sue dinamiche migratorie che coinvolsere anche le dirimpettarie Isole Eolie, e nel caso specifico l’isola di Filicudi.  Lo studio dell’esodo da Gioiosa Guardia, prima della definitiva rifondazione nel sito oggi conosciuto come Gioiosa Marea a fine XVIII secolo, è compresso sul primo quarto del XVIII secolo ed è stato ricostruito con vari materiale d’archivio.

Le relazioni della direttrice Agnello e dell’imprenditore Keppel toccano invece la congiunta storia turistica delle due realtà costiere del Villaggio Capo Calavà di Gioiosa Marea e dell’Hotel Phenicusa nell’isola di Filicudi, dalla loro fondazione ad oggi. Ancorchè straordinario esempio di coraggiose scelte imprenditoriali, la storia delle due strutture è speculare alla discontinua storia del turismo isolano.

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